Frati del Convento della Pieve

Foto storica dei frati francescani del convento della Pieve a Chiampo, in provincia di Vicenza.

Fra Claudio Granzotto

Foto di Fra Claudio Granzotto, curatore dei lavori della Grotta di Lourdes di Chiampo.

Lavori di costruzione della grotta

Lavori di costruzione della grotta di Lourdes a Chiampo, in provincia di Vicenza. L’opera è stata fortemente voluta dai frati minori francescani del convento della Pieve.

Operai all’opera

Foto storica dei numerosi operai durante la costruzione della grotta. I lavori iniziarono nel 1933 e terminarono nel 1935.

Costruzione della grotta

Foto storica della costruzione della grotta di Lourdes di Chiampo, in provincia di Vicenza. La grotta ha un’apertura di 8 metri, una profondità di 8 metri e un’altezza di 4,5 metri.

Statua della Madonna nel Santuario

Posizionamento della statua di Maria nel Santuario della Grotta di Lourdes di Chiampo. La statua è opera di Frà Claudio.

Fine dei lavori alla grotta

Ultimi lavori alla grotta, centro del Santuario di Chiampo. La grotta è stata realizzata modellando molte tonnellate di ferro e 2000 quintali di cemento.

Prima celebrazione nella grotta

Inaugurazione della Grotta di Lourdes del Beato Claudio, nel 1935.

Statua della Madonna nel Santuario

Posizionamento della statua di Maria nel Santuario della Grotta di Lourdes di Chiampo. La statua è opera di Frà Claudio.

La Grotta di Lourdes del Beato Claudio

I frati francescani della Pieve già dal 1931 avevano in cuore il progetto di realizzare una Grotta di Lourdes nei pressi del seminario. Volevano creare uno spazio speciale di preghiera e devozione dedicato a Maria.

L’idea di riprodurre il paesaggio di Lourdes fu promossa dall’ing. Ottavio Vignati. Ma l’anima del progetto fu fra Claudio Granzotto, che dedicò tutta la propria passione e abilità alla realizzazione dell'opera.

L’inizio dei lavori avvenne l’8 dicembre 1933, in occasione della festa dell’Immacolata. Proprio il giorno prima fra Claudio aveva indossato l’abito francescano nell’isola di San Francesco del Deserto a Venezia.

Il lavoro alla Grotta durò due anni. Nel 1935 la Grotta era completata. Guidato dall’abilità scultorea del Beato Claudio, il gruppo di lavoro modellò 2000 quintali di cemento, varie tonnellate di ferro e grandi cumuli di terra. L’opera rispecchia esattamente il luogo francese dove nel 1858 apparve la Madonna.

. La larghezza massima è di 34 metri mentre l’altezza è di 15 metri di roccia e altri 4 metri di verde ricoprono la Grotta a creare una dolce collina. La parte frontale della Grotta, proprio come a Lourdes, è molto irregolare.

Il vano principale dove si trova l’altare ha un’apertura di 8 metri, una profondità di 8 metri e un’altezza di 4,5 metri.

Tutti i particolari della Grotta sono stati curati con passione dal Beato Claudio: dagli arredi, alle cancellate, alla statua di Bernadette in preghiera e fino alla statua dell’Immacolata. Quest’opera è alta 1,78 metri, è scolpita su marmo di Carrara ed è posta su di un vano di 2,2 metri. È un capolavoro di semplicità e di bellezza che ci comunica un potente messaggio di santità.

La Grotta è il fulcro del santuario. Negli anni successivi sono stati realizzati vari interventi al Santuario: la ricostruzione della vecchia Pieve nel 1962, completata con il campanile nel 1983, il viale di ingresso con il monumento all’Incoronata del 1954, la Via Crucis nel 1989, fino alla nuova chiesa del Beato Claudio iniziata nel 2001.

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